Al via la XII stagione musicale, interamente dedicata al pianoforte, promossa dall’Associazione musicale Araba Fenice.Anche quest’anno l’Accademia di Belle Arti di Terni rinnova la sua collaborazione presentando, per ogni concerto, opere di arte visiva realizzate da giovani fotografi emergenti. Interessante connubio artistico nato per la scorsa edizione, durante la quale sul palco, accanto ai musicisti, protagonisti sono stati i giovani pittori della stessa Accademia. Intrigante il sottile “filo conduttore” che unisce musica e arte visiva, coinvolgimento ed esaltazione dei sensi e delle emozioni dello spettatore che diventa fruitore di vibrazioni sonore e visive, di una narrazione quasi onirica.
Concerto d’apertura affidato ad uno dei talenti più rappresentativi del panorama del concertismo mondiale, Alexei Nabioulin, interprete russo, con al suo attivo un palmares straordinario: 2° premio al Concorso “Ciaikowsky” a Mosca, 1° premio per la migliore esecuzione del concerto pianistico internazionale J.Field a Dublino, nel 1998 1° premio e Premio Speciale per la migliore esecuzione di F. Schbert alla 23esima edizione del concerto pianistico internazionale “A. Casagrande” della stessa città di Terni; il concerto è stato organizzato proprio in occasione del 10° anniversario dell’evento. Di origini russe, Nabioulin, è uno dei più interessanti e promettenti giovani artisti della sua generazione. Rinomato per il suo lirico poeticismo ed eccezionale virtuosismo, è conosciuto ed apprezzato per la superba interpretazione della musica russa: Tchaikovsky, Prokofiev e Rachmaninov per citarne alcuni. Nasce a Norilsk nel 1978 ed inizia gli studi mudicali all’età di 5 anni con sua madre e ha tenuto il suo primo concerto pianistico all’età di soli 9 anni. Il presidente della Giuria V.V. Krainev di lui ha detto: ”A 24 anni, i musicisti raramente mostrano potenzialità per una crescita ulteriore. Ebbene Alexei Nabioulin benché sia già un artista maturo, ha ancora una tale potenzialità”.
Guest fotografo per questo atteso concerto inaugurale la giovane Katia Pangrazi che propone “Mir is” una fotografia inedita realizzata sulle cime del Gran Sasso. Classe ’73 fa parte della prima generazione di artisti dell’Accademia di Belle Arti di Terni.
La sua professione è la pittura, negli ultimi anni si è avvicinata alla fotografia con risultati sorprendenti. Un’immagine voluta e sentita che richiama, in chiave romantica, lo “spirito russo” proposto da Nabioulin. Una figura nebulosa che cammina nella neve, sembra quasi di sentire lo scricchiolio dei passi incerti dell’uomo che rompono il ghiaccio, equilibrio precario dell’esistenza. Metafora romantica dell’uomo e del suo cammino.
Buon ascolto e buona visione.

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