carducci-web

Sabato 26 giugno prossimo alle ore 18, presso i Magazzini del Sale a Venezia, si svolgerà il vernissage della mostra “Fisionomie dell’Anima”,con opere di Claudia Carducci.

Questa esposizione curata da Alberto d’Atanasio con il patrocinio della Città di Venezia e Comune di Foligno è una favola che la pittrice scrive su dodici tele nate da pensieri , riflessioni di un tempo molto molto lontano in cui gi uomini credevano che il Cosmo non fosse altro che l’unione armonica tra maschile e femminile, tra bianco e nero, tra yin e yang.

E in quel tempo correva voce che fu dal caos che una Dea, Era, fece nascere i cieli, la terra, le acque, il fuoco e il cosmo intero. Una favola antica dove è una madre, l’artefice di tutto ciò che poi si chiamò col nome “Natura” dove lo spirito dell’assoluto , nonostante l’uomo, ancora si riflette.

E’ da una riflessione su note  semiserie come questa che nasce il pensiero estetico-artistico di Claudia Carducci. Lei non è di quelle persone che percepiscono la pulsione interiore di proiettare il canto o l’urlo delll’anima su di una tela con colori, segni e forme: lei cerca di dare corpo al simbolo primigenio che dona il moto interiore e fa sì che l’anima abbia la sua fisionomia e si riconosca nell’immagine dipinta. Quest’artista formatasi alla Facoltà di Conservazione dei Beni Culturali dell’Università della Tuscia di Viterbo, indirizzo storico artistico, fa un’analisi attenta della letteratura che tratta di artisti e di tecniche, poi studia e si specializza all’accademia di belle Arti di terni, dove affina il talento e matura la consapevolezza di dover essere pittrice. Ciò che lei crea con colri, forme e segni è un’deale di bellezza assoluto, elemento unico capace di mettere in equilibrio che compone il caos prima che questo diventi afono e atono disordine.

Nelle sue opere si vedono corpi di donna distes come se l’osservatore li guardasse di là da uno uscio di una camera dve, di notte,una donna dorme. Non serve che si riconosca il volto, né tutte le gambe, quella figura non è una donna, ma una figura femminile, ragazza, donna, bimba, compagna, madre amica, è la carezza che placa le ire del guerriero che alberga in ognuno di noi, è la bellezza radiante che come vento scaccia le nubi più bigie e trasmuta la tenebra del cuore in notte stellata.

La mostra è visitabile dal 21 giugno ’10 al 04 luglio ’10 preso i magazzini del sale Reale società Canottieri Bucintoro Dorsoduro 263 – Venezia rispettando i seguenti orari di apertura: dal martedì alla domenica dalle ore 10:00 alle 17:00.

Per info :

www.artecarduccic.com

www.albertodatanasio.com

Lascia un commento