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La grande retrospettiva di Maurizio Cattelan al Guggenheim di New York , inaugurata lo scorso  4 novembre, vede un installazione che  ha persino superato le aspettative. Con un unico gesto neo-duchampiano, l’artista milanese ha creato un nuovo modo di guardare l’arte passeggiando intorno alla celebre rampa a spirale di Frank Lloyd Wright all’interno del museo. Pendono da ogni dove le 130 opere, appese con corde nell’atrio del museo: nessuna di esse si trova su una parete. Senza etichette né didascalie di alcun tipo, l’intera produzione di Cattelan si trasforma in un’unica grande installazione sospesa.

Lo spettacolo che ne deriva è “un duetto tra arte e architettura”, ha osservato la direttrice del museo Richard Armstrong durante l’anteprima stampa, ricordando agli ascoltatori gli esperimenti simili fatti dal museo, ad esempio con l’installazione di Daniel Buren nel 2005. Mentre la curatrice della mostra Nancy Spector ha definito Cattelan il “poeta tragico del nostro tempo” e, dopo la presentazione di una slide con le opere dell’artista, ha definito la mostra un “culmine e un lamento” della sua produzione, “una metafora dell’incertezza che stiamo affrontando”. Eccovi una ricca gallery della mostra-evento.

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