Il violinista è stato ospite del festival con i Filarmonici di Roma al Teatro Morlacchi.

Per la terza volta il celeberrimo e amatissimo musicista veneziano si è esibito all’interno della manifestazione il 2 maggio al teatro Morlacchi affiancato da i Fisarmonici di Roma. “Primaverile e dinamico” il programma della serata: sinfonia “La casa del diavolo” di Boccherini per sola orchestra, concerto n.4 di Paganini per violino e orchestra, introduzione e rondò capriccioso di Saint Saens per violino e orchestra e “Tzigane” di Ravel sempre per violino e orchestra (prenotazioni al botteghino telefonico del Morlacchi e on line www.ticktland 2000.com. Biglietti da 30-20-10 euro). “Io e Uto Ughi siamo stati invitati a partecipare alla trasmissione Uno Mattina del primo maggio” racconta Laura Musella molto soddisfatta di come sta procedendo il festival iniziato il 5 aprile con un affollatissimo concerto al Duomo di Orvieto diretto da Zubin Mehta “per raccontare di questa iniziativa umbra dedicata agli “enfants prodiges” della musica classica. Avremo sette minuti a disposizione ma ce la metteremo tutta per raccontare al grande pubblico televisivo l’interesse suscitato da questa iniziativa. Non va dimenticato che Ughi ha iniziato a suonare in pubblico all’età di 7 anni. Per questo ci è particolarmente vicino, perché noi apriamo i teatri e le chiese a tanti giovanissimi e talentuosi artisti in erba che un giorno, forse, prenderanno il suo posto nei palcoscenici del mondo. Si è anche detto disponibile, dal prossimo anno, a fare un incontro con gli studenti perugini.” Il festival è arrivato al suo settimo concerto in giro per l’Umbria e si concluderà il 6 giugno. Nonostante si chiami “Assisi nel mondo” sarà sempre di più in simbiosi con il progetto “Omaggio all’Umbria” di cui è una costola perché intende potenziare e sviluppare sempre di più le sue tre tematiche di fondo: la valorizzazione dei beni architettonici della regione, organizzando concerti nelle sue chiese e nei suoi teatri più belli; la solidarietà con le due ultime edizioni dedicate all’Unicef Italia e al progetto specifico “School for Africa” e la valorizzazione dei giovani artisti, quasi tutti vincitori di prestigiosi concorsi internazionali. “i concerti di quest’anno stanno andando tutti molto bene” conclude la Musella “Abbiamo letteralmente triplicato le presenze della prima edizione.”
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